Cos'è il TAN

Il TAN (Tasso Annuo Nominale) è il tasso di interesse puro applicato al capitale finanziato. Rappresenta solo il costo degli interessi, senza includere nessun'altra spesa accessoria.

In pratica, il TAN serve a calcolare la quota interessi di ogni rata. Se chiedi un prestito di €10.000 al 7% TAN per 3 anni, il TAN determina quanta parte della tua rata mensile va agli interessi e quanta al rimborso del capitale.

Il TAN da solo, però, non ti dice quanto ti costerà davvero il prestito.

Cos'è il TAEG

Il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) è l'indicatore del costo complessivo del credito, espresso come percentuale annua. Include:

  • Gli interessi calcolati al TAN
  • Le spese di istruttoria (analisi della pratica)
  • Le spese di perizia sull'immobile (per i mutui)
  • I costi di incasso della rata (bolli, commissioni)
  • Le spese di apertura e gestione del conto corrente collegato (se obbligatorio)
  • I premi assicurativi obbligatori (polizza incendio/scoppio per i mutui)

Il TAEG è definito dalla Direttiva Europea sul Credito al Consumo ed è l'unico indicatore che permette un confronto corretto tra offerte diverse.

Per vedere l'effetto pratico del costo del credito puoi usare anche il nostro calcolatore mutuo e il calcolatore prestito, così confronti meglio le simulazioni con il costo complessivo del finanziamento.

Esempio pratico — Prestito €15.000 in 4 anni

Banca A
TAN 6,5%
TAEG 8,9%
Spese istruttoria: €400
Assicurazione: obbligatoria
Banca B
TAN 7,2%
TAEG 7,6%
Spese istruttoria: €0
Assicurazione: facoltativa

Chi costa meno? La Banca B, nonostante il TAN più alto. Il TAEG più basso (7,6% vs 8,9%) rivela che il costo complessivo del credito è inferiore grazie all'assenza di spese accessorie obbligatorie.

Perché il TAN può ingannare

Le banche possono pubblicizzare un TAN basso per attrarre clienti, salvo poi recuperare il margine con spese accessorie che non compaiono nel TAN ma si riflettono nel TAEG. Questo fenomeno è particolarmente comune con:

  • Prestiti con assicurazioni obbligatorie su vita o impiego
  • Mutui con perizie costose o conti correnti a pagamento
  • Finanziamenti con spese di apertura pratica elevate
  • Offerte promozionali con TAN ridotto ma commissioni nascoste

Quando il TAEG non è sufficiente

Anche il TAEG ha i suoi limiti. Non include:

  • Spese notarili (per i mutui)
  • Costi di cancellazione dell'ipoteca a fine mutuo
  • Penali di estinzione anticipata
  • Eventuali variazioni di tasso (per mutui variabili)

Per una valutazione completa, considera sempre il TAEG + spese notarili + eventuale penale di estinzione come misura del costo totale del credito.

Come leggere il Documento di Sintesi

Per legge, ogni banca deve fornire prima della firma un Documento di Sintesi (o PIES per i mutui) che riporta in modo standardizzato: TAN, TAEG, costo totale del credito, importo di ogni rata e il piano di ammortamento. Leggi sempre questo documento con attenzione prima di firmare qualsiasi contratto di credito.

💡 Usa il nostro calcolatore per simulare la rata e il costo totale del tuo mutuo o prestito a partire dal TAN dichiarato dalla banca.

Domande frequenti

Il TAEG include sempre tutto?

No. Il TAEG include solo i costi certi e obbligatori al momento della stipula. Non include spese notarili, imposte, costi eventuali legati a inadempimenti (more, interessi di ritardo) e, per i mutui a tasso variabile, le variazioni future del tasso. È comunque l'indicatore più completo disponibile per legge.

TAEG e ISC sono la stessa cosa?

L'ISC (Indicatore Sintetico di Costo) era utilizzato in precedenza per i mutui ipotecari ed era calcolato con una metodologia leggermente diversa dal TAEG. Dal 2011, con il recepimento della Direttiva Europea 2008/48/CE, anche per i mutui si utilizza il TAEG come indicatore standard. I due termini sono sostanzialmente equivalenti nella pratica attuale.

Come posso calcolare il TAEG da solo?

Il calcolo del TAEG è complesso perché richiede di trovare il tasso che eguaglia il valore attuale di tutte le uscite future (rate + spese) con l'importo finanziato netto. In pratica, è un calcolo iterativo (TIR — Tasso Interno di Rendimento). Il modo più semplice è usare la funzione TASSO.INT.EFF o IRR in Excel/Fogli Google, o affidarsi al TAEG comunicato dalla banca nel documento precontrattuale.